Domenica 29 settembre: comunità in festa!

Care amiche e cari amici,

Domenica 29 settembre il Vescovo del settore est, don Giampiero Palmieri, convocherà la comunità tutta di Santa Margherita (della Cappella Universitaria, della Cappella del Policlinico e del Campus X) per presentare la nuova realtà Pastorale di cui vi parlavo durante la scorsa celebrazione domenicale: la nostra chiesa diventa “Parrocchia Universitaria Santa Margherita Maria Alacoque”. Verrà presentata, inoltre, l’Equipe che servirà la comunità: sarà formata da presbiteri, diaconi e religiosi e sarà presieduta e moderata dal parroco cappellano e moderatore. Alle ore 12:00 di domenica, dunque, si celebrerà la Santa Messa a cui seguirà il pranzo comunitario condividendo i pasti preparati da ognuno di noi, come ormai siamo abituati a fare con una piccola modifica: il primo sarà preparato per tutti mentre i secondi, i contorni, i dolci e le bevande li porta ognuno dei partecipanti.
In occasione di questo evento inaugureremo la rinnovata sala Giovanni Paolo II.

Il Parroco,
Don Angel

L’associazione Bradipirapidi approda a Tor Vergata

Il logo del parky touch rugby promosso dall’associazione Bradipirapidi

A partire da domani 5 settembre 2019, l’associazione Bradipirapidi inizierà nei locali dell’oratorio della parrocchia attività di prevenzione, terapie semplici e laboratori informativi riguardo il morbo di parkinson.
L’appuntamento sarà ogni giovedì dalle 15:00 alle 19:00 e alle varie attività all’interno dei locali ne verranno realizzate anche all’aperto.

Chi sono i ‘Bradipirapidi’? *

L’associazione è una Onlus «fondata con lo scopo di incoraggiare lo sport, in particolare il Parky Touch Rugby, come forma di riabilitazione per i malati di parkinson».
La passione per il rugby e la casualità dell’incontro dei tre soci fondatori ha fatto sì che nascesse l’associazione ‘Bradipirapidi‘: «Mettendo a frutto l’amore per il rugby – è riportato sul sito dell’associazione – proponiamo ai malati di parkinson di utilizzare una sana attività fisica come valida e piacevole integrazione delle normali terapie».

Il ‘touch rugby’ è utile allo scopo dell’associazione in quanto pratica sportiva non violenta e non pericolosa dal momento che «sostituisce il placcaggio con un contatto delicato creando un’ulteriore variante: il parky touch», in questo caso.

La variante parky consente «di esercitare un’ampia gamma di abilità neuromotorie, cognitive e relazionali: è pensato appositamente per i soggetti affetti da malattia di Parkinson. Può inserire in squadra anche persone con mobilità ridotta: esse usufruiscono di norme speciali che ne tutelano l’incolumità e permettono un gioco fluido e divertente per tutti».

«Il gruppo si allarga ben presto ad altri malati, volontari e simpatizzanti con o senza difficoltà motorie, ed è aperto a chiunque voglia partecipare. Non contano l’età, il sesso, o lo stato di salute: l’unica caratteristica richiesta è la voglia di partecipare.

L’iniziativa si mostra di reale beneficio suscitando l’interesse dell’equipe del San Raffaele, che la appoggia e la sponsorizza».

Per chi desiderasse ulteriori informazioni sui ‘Bradipirapidi’ invitiamo la comunità parrocchiale a partecipare e a frequentare le iniziative che l’associazione promuoverà d’ora in avanti, così da creare momenti di condivisione proficua.

(*) dal sito parkytouchrugby gestito dall’associazione ‘Bradipirapidi’.

Nuovi orari, comunicazioni e avvisi

La nostra Parrocchia cambierà denominazione in Parrocchia Universitaria Santa Margherita Maria Alacoque e comprenderà la nostra Chiesa, la cappella San Tommaso D’Aquino (cappella universitaria), la cappella del Policlinico Tor Vergata e quella del Campus X.

Cambiamenti di orari delle Celebrazioni (a partire dal 15 settembre)

L’orario delle Messe dal lunedì al venerdì, a seguito di questo cambiamento, sarà il seguente:

– 7:30 presso il Policlinico Tor Vergata;

– 13:15 presso la Cappella San Tommaso;

– 18:30 presso la nostra Chiesa.

Per quel che riguarda la Domenica e i giorni festivi:

– 8:30 e 10:00 presso il Policlinico Tor Vergata;

– 10:30 presso la nostra Chiesa;

– 12:00 e 18:30 presso la Cappella San Tommaso;

– 20:00 presso la Cappella del Campus X.

L’unico cambiamento consistente è che la Celebrazione domenicale delle 18:30 non si svolgerà più qui ma presso la Cappella Universitaria.

I lavori di ristrutturazione della Sala Giovanni Paolo II stanno procedendo speditamente, grazie al lavoro e alla professionalità di Riccardo e dei suoi collaboratori.

Domenica 29 settembre verrà il Vescovo e per questo faremo un pranzo di comunità tutti insieme con le modalità che conosciamo e conoscete: chiunque porti qualcosa da casa in modo da condividere il pranzo.

Ogni povero è un figlio di Dio

Carissimi fedeli delle Diocesi del Lazio,


desideriamo offrirvi alcune riflessioni in occasione della solennità di Pentecoste che ci mostra l’icona dell’annunzio a Gerusalemme ascoltato in molte lingue: pensiamolo come il segno del pacifico e gioioso incontro fra i popoli che attualizza l’invito del Risorto ad annunciare la vita e l’amore.

Purtroppo nei mesi trascorsi le tensioni sociali all’interno dei nostri territori, legate alla crescita preoccupante della povertà e delle diseguaglianze, hanno raggiunto livelli preoccupanti. Desideriamo essere accanto a tutti coloro che vivono in condizioni di povertà: giovani, anziani, famiglie, diversamente abili, disagiati psichici, disoccupati e lavoratori precari, vittime delle tante dipendenze dei nostri tempi.

Sappiamo bene che in tutte queste dimensioni di sofferenza non c’è alcuna differenza: italiani o stranieri, tutti soffrono allo stesso modo. È proprio a costoro che va l’attenzione del cuore dei credenti e – vogliate crederlo – dell’opzione di fondo delle nostre preoccupazioni pastorali.

Vorremmo invitarvi ad una rinnovata presa di coscienza: ogni povero – da qualunque paese, cultura, etnia provenga – è un figlio di Dio. I bambini, i giovani, le famiglie, gli anziani da soccorrere non possono essere distinti in virtù di un “prima” o di un “dopo” sulla base dell’appartenenza nazionale.

Da certe affermazioni che appaiono essere “di moda” potrebbero nascere germi di intolleranza e di razzismo che, in quanto discepoli del Risorto, dobbiamo poter respingere con forza. Chi è straniero è come noi, è un altro “noi”: l’altro è un dono. È questa la bellezza del Vangelo consegnatoci da Gesù: non permettiamo che nessuno possa scalfire questa granitica certezza.

Desideriamo invitarvi, pertanto, a proseguire il nostro cammino di comunità credenti, sia con la preghiera che con atteggiamenti di servizio nella testimonianza di una virtù che ha sempre caratterizzato il nostro Paese: l’accoglienza verso l’altro, soprattutto quando si trovi nel bisogno. Proviamo a vivere così la sfida dell’integrazione che l’ineluttabile fenomeno migratorio pone dinanzi al nostro cuore: non lasciamo che ci sovrasti una “paura che fa impazzire” come ha detto Papa Francesco, una paura che non coglie la realtà; riconosciamo che il male che attenta alla nostra sicurezza proviene di fatto da ogni parte e va combattuto attraverso la collaborazione di tutte le forze buone della società, sia italiane che straniere.

Le nostre Diocesi, attraverso i centri di ascolto della Caritas e tante altre realtà di solidarietà e di prossimità, danno quotidianamente il proprio contributo per alleviare le situazioni dei poveri che bussano alla nostra porta, accogliendo il loro disagio. Tanto è stato fatto e tanto ancora desideriamo fare, affinché l’accoglienza sia davvero la risposta ad una situazione complessa e non una soluzione di comodo (o peggio interessata). Desideriamo che tutte le nostre comunità – con spirito di discernimento – possano promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, respingendo accenti e toni che negano i diritti fondamentali dell’uomo, riconosciuti dagli accordi internazionali e – soprattutto – originati dalla Parola evangelica.

Non intendiamo certo nascondere la presenza di molte problematiche legate al tema dell’accoglienza dei migranti, così come sappiamo di alcune istituzioni che pensavamo si occupassero di accoglienza, e che invece non hanno dato la testimonianza che ci si poteva aspettare. Desideriamo, tuttavia, ricordare che quando le norme diventano più rigide e restrittive e il riconoscimento dei diritti della persona è reso più complesso, aumentano esponenzialmente le situazioni difficili, la presenza dei clandestini, le persone allo sbando e si configura il rischio dell’aumento di situazioni illegali e di insicurezza sociale.

Pertanto, carissime sorelle e carissimi fratelli, sentiamo il dovere di rivolgere a tutti voi un appello accorato affinché nelle nostre comunità non abbia alcun diritto la cultura dello scarto e del rifiuto, ma si affermi una cultura “nuova” fatta di incontro, di ricerca solidale del bene comune, di custodia dei beni della terra, di lotta condivisa alla povertà. Invochiamo per tutti noi il dono incessante dello Spirito, che converta i nostri cuori per renderli solleciti nel testimoniare un’accoglienza profondamente evangelica e la gioia della fraternità, frutto concreto della Pentecoste.

I Vescovi delle Diocesi del Lazio

Assemblea – 27 gennaio 2019

Il Consiglio Pastorale della Parrocchia invita tutti a partecipare domenica 27 gennaio a un’assemblea di condivisione fraterna e di informazione.
La giornata sarà così scandita:
ore 10:30: Santa Messa
ore 13:00: pranzo condiviso con il contributo di ognuno che porta per sé e per condividere con gli altri
ore 15:00: momento informativo e di dialogo sui vari argomenti: economia, amministrazione, progetti, piano pastorale fino alla Pasqua.


«Vi aspettiamo numerosi e contenti. Un abbraccio a tutti. Invitate, famiglia, amici e membri dei gruppi, bambini e ragazzi compresi»
Don angel